Serenoa Repens

10/06/2024
da Farmania Amministrazione

La serenoa repens: dalla natura un aiuto per mantenere la prostata in salute
Continuiamo la rubrica sui prodotti galenici prodotti nel laboratorio della FarmaciaPiù di Schio Giavenale per parlare di un integratore erboristico: la Serenoa Repens, che contribuisce alla normale funzionalità della prostata e delle vie urinarie.
Nota anche come palma nana americana, cresce sulla costa atlantica meridionale degli Stati Uniti, nel sud Europa e nell'Africa del nord. Produce bacche di dimensioni simili ad olive. È proprio in quest'ultime che si trovano i principi attivi.

Le proprietà della Serenoa Repens

I maggiori principi attivi della pianta, presenti come si diceva nelle bacche dal caratteristico colore blu-nero, sono: acido oleico, acido laurico, acido linoleico, flavonoidi, trigliceridi e olio essenziale. Questi principi attivi le conferiscono proprietà antiandrogeniche, espletate principalmente attraverso un'azione diretta sui recettori del diidrotestosterone e, indirettamente, tramite l’inibizione dell’enzima 5-alfa-reduttasi.

In altre parole, tali principi attivi, impiegati appunto negli integratori, contribuiscono al benessere della prostata contrastandone l’ingrossamento (iperplasia prostatica benigna) e vari altri disturbi a carico delle vie urinarie.

L'Ipertrofia Prostatica Benigna

L'ipertrofia prostatica è una condizione assai comune negli uomini al di sopra dei 50 anni e si manifesta con un ingrossamento benigno della prostata, una piccola ghiandola dell'apparato genito-urinario maschile localizzata al di sotto della vescica.

L'iperplasia prostatica benigna può causare fastidiosi disturbi e comporta numerose problematiche. Il principale sintomo dell'ipertrofia prostatica è la diminuzione del calibro e del getto urinario, con difficoltà nella minzione conseguenti all’aumento volumetrico della ghiandola e alla parziale ostruzione dell'uretra che ad essa consegue. Tra gli altri sintomi troviamo: minzione frequente, dolore e bruciore durante la minzione, difficoltà a urinare, flusso di urina debole e/o intermittente, svuotamento incompleto della vescica, perdite di urina dopo la minzione, con conseguenze come infezioni del tratto urinario o formazione di calcoli.

I fattori di rischio per l'ipertrofia prostatica possono brevemente riassumersi:

  • Invecchiamento: in circa un terzo degli uomini i disturbi compaiono, da moderati a gravi, a partire dai 60 anni e in circa la metà dagli 80 anni in poi.
  • Storia familiare: avere un parente stretto con problemi alla prostata aumenta la probabilità di sviluppare l'ipertrofia prostatica.
  • Diabete e malattie cardiache.
  • Stile di vita: l'obesità aumenta il rischio di ipertrofia prostatica benigna mentre l'attività fisica può ridurlo.

La prevenzione dell'Ipertrofia Prostatica Benigna

È possibile e preferibile intervenire con un’adeguata prevenzione per evitare lo sviluppo della patologia. A tal proposito, si consiglia:

  • Una dieta varia ed equilibrata.
  • Svolgere attività fisica moderata e regolare.
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
  • Limitare il consumo di alcool, caffeina e spezie.
  • Effettuare controlli periodici.

Oltre a queste buone norme di prevenzione, anche l’integrazione può essere un valido aiuto.

Integratore a base di Serenoa Repens per l'Ipertrofia Prostatica

La Serenoa Repens può rivelarsi un valido contributo per la normale funzionalità della prostata e delle vie urinarie. La presenza di fitosteroli, trigliceridi e flavonoidi determina una notevole azione sui recettori estrogeni, stimolando gli stessi a livello prostatico e inibendo l’azione di quelli progestinici. La Serenoa Repens, inoltre, è utile per contrastare l'alopecia androgenica (caduta dei capelli sostenuta da disordini endocrini), oltre ad avere effetti antinfiammatori e spasmolitici sui muscoli delle vie urinarie.

Infine, non ci stancheremo mai di ricordarlo: “naturale” non è sinonimo di “sicuro”. Pertanto, è sempre opportuno informare il proprio medico sull'impiego di prodotti contenenti serenoa, se non altro al fine di evitare possibili effetti avversi e interazioni con eventuali farmaci assunti.

Dott.ssa Lucia Monaco